Costa troppo - Isa in Confidenza
Consigli di Isa

Costa troppo

02/22/2018

Ciao ragazze! Oggi voglio finalmente affrontare apertamente un argomento pungente, che divide e fa discutere. Parliamo dei prezzi dei servizi estetici, e più nel dettaglio, faremo qualche riflessione utile sia ad estetiste che clienti, riguardo alla famosa frase “costa troppo”. 

Nella vita di un’estetista è facile imbattersi nella tipologia di cliente che non si fa riguardo nel giudicare il prezzo di un servizio come “troppo alto”, lasciandoci risentite ed anche un po’ amareggiate.

Allo stesso modo, da cliente, è altrettanto frequente domandarsi come mai un trattamento abbia un costo così apparentemente elevato, e se possa o meno essere in qualche modo giustificato.

Per entrambe le situazioni, oggi troveremo finalmente una risposta. 

Chiedere e saper argomentare

Come prima regola generale per affrontare questo genere di circostanza, è bene trovare due punti saldi: chiedere (in qualità di cliente) e saper argomentare (in qualità di estetista); avere più informazioni riguardo al trattamento in questione, è un diritto legittimo, e vi aiuterà a capire la ragione del prezzo più alto rispetto al solito. Dall’altra parte, occorre saper argomentare com’è articolato il servizio offerto e quali plus aggiunge per motivare un prezzo diverso.

Confrontare

Di base, può essere utile valutare il costo di un trattamento confrontandolo con uno similare già fatto in passato presso un altro centro estetico, anche se possiamo definirla solo una constatazione approssimativa. Spesso il prezzo di un servizio varia fortemente in base alla località (tra nord e sud Italia, ad esempio, c’è un divario non indifferente) ma anche in funzione del livello di qualità e professionalità offerti dall’istituto.

Se c’è però un punto saldo su cui credo non esistano opinioni differenti, è che il “costa troppo” riferito al budget di una persona, non può avere argomentazioni. Se le possibilità economiche non permettono di poter fare un trattamento, non c’è nient’altro da analizzare.

Il valore aggiunto

Arrivate a questo punto, avrete già avuto modo di capire che la maggior parte delle volte, quando qualcosa ha un costo apparentemente alto, è perché ha dei servizi aggiuntivi speciali, ma facciamo un esempio molto più pratico.

Una ceretta classica nella zona di gambe, inguine e ascelle, è normalmente venduta per 35 euro; immaginiamo però che il centro estetico in questione, offra, all’interno della seduta, dei trattamenti non convenzionali che possono includere un peeling preparatorio, una cera differente dalla classica e più adatta al tipo di pelo e pelle della cliente, ed una lozione ritardante alla papaina come step conclusivo.

E’ chiaro che di fronte ad un servizio così completo e articolato, il valore di listino possa e debba essere più alto rispetto al normale.

Naturalmente, da cliente, non si può conoscere prima tutto ciò, ed ecco quindi l’importanza dei due punti saldi di cui abbiamo parlato all’inizio: chiedete (clienti), e offrite spiegazioni esaustive (estetiste).

A presto,

Isa.

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